La regista L. Cavani e la produttrice C. Mori pensano ad un film sul Papa, tratto da ‘La lista di Bergoglio’

Pubblicato il 4 novembre 2014 in News — Condividi

Un’attualità, quella di Francesco d’Assisi e della sua lezione, “esaltata – come sottolinea il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta – anche dalla scelta di Papa Bergoglio”, che per la prima volta nella storia della Chiesa ha scelto il nome del santo dei poveri. “Il progetto di questo film nasce prima dell’elezione di Bergoglio, nel 2012 – spiega la produttrice della Ciao Ragazzi, Claudia Mori- ma chiaramente ha dato ancora maggior forza e significato al progetto”. “Il nome preso dal Papa è anche il suo programma e speriamo che riesca a portarlo avanti”, le fa eco la Cavani, che con Claudia Mori sta pensando anche ad un film proprio su Papa Francesco. “Ho acquistato i diritti del libro ‘La lista di Bergoglio’ ma per motivi di rispetto e di responsabilità è un progetto ancora molto embrionale”, spiega la Mori.
Nella miniserie, che va oggi in onda, Liliana Cavani ha scelto di rappresentare i tre periodi fondamentali della vicenda umana di Francesco, in un arco narrativo unificato non solo dallo sviluppo del protagonista, ma anche dall’esperienza di due suoi importanti seguaci nonché amici fraterni: Chiara ed Elia da Cortona. La forza e la modernità di Chiara sono unanimemente riconosciute mentre Elia, ritenuta oggi una delle figure chiave per la storia del movimento francescano, è tutta da scoprire e si presenta ricca di sfumature e con un percorso umano tortuoso e tormentato. Il racconto abbraccia vari periodi della vita del santo: la giovinezza e la prima conversione nel 1206, il processo che gli infligge il padre, la nascita del nucleo storico della Fraternitas e la partenza per la Terrasanta, fino ad arrivare alla scrittura delle regole e alla morte, affrontando il problema dell’eredità del suo messaggio nell’interpretazione diversa che ne daranno Chiara (che digiunerà per ottenere dal Papa “il privilegio della povertà”) ed Elia (che entra in polemica con lo stesso Francesco per un’interpretazione meno drastica del voto di povertà).

4 Dicembre 2014 da ADNKRONOS

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