Caruso, la voce dell’amore

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Credits

Titolo:
Caruso – La Voce Dell’Amore

Una produzione:
RaiFiction e Ciao Ragazzi

Un film di:
Stefano Reali

Con:
Gianluca Terranova
Vanessa Incontrada
Martina Stella

Prodotto da:
Claudia Mori
Per Ciao Ragazzi

Regia di:
Stefano Reali

Sceneggiatura:
Massimo e Simona De Rita
Filippo Gravina
Guido Iuculano
Stefano Reali
con la collaborazione di Melania Romanelli

Musiche di:
Stefano Reali

Edizioni Musicali:
Luna Park ed. musicali e discografiche srl
Rai Trade

Sinossi

Napoli. Il giovane Enrico Caruso, per tutti “Errì”, lavora con il padre e il fratello Giovanni in fonderia nel suo quartiere. Caparbio e passionale, Enrico sogna in grande: diventare un famoso tenore, amato e rispettato da tutti. Svestiti i panni sporchi del manovale, infatti, Enrico alla sera si trasforma in saltimbanco, animando con la sua voce possente e “ruvida” le serate nelle osterie della città. Ed è proprio durante una di queste serate che Enrico viene notato dal Maestro Vergine, che gli propone un’audizione nella sua scuola. Nonostante le ire del padre, che vorrebbe un figlio dedito a un mestiere sicuro, Enrico non ha alcuna intenzione di rinunciare al suo sogno, specie se questo può rappresentare un’occasione di riscatto e di onore per la sua famiglia e per sua madre – l’unica che credeva veramente in lui – morta tragicamente in seguito ad una malattia. Quando Vergine lo prende nella sua classe, Enrico lascia l’officina per dedicarsi finalmente a ciò che meglio sa fare: cantare.
Le prove con il Maestro sono dure e faticose, specie quando Enrico vuole dimostrare di essere un vero tenore e non un baritono, come sostiene lo stesso Vergine. Il Maestro, tuttavia, riconosce il valore di Enrico ed è determinato a lanciarlo nel firmamento delle star, procurandogli un’audizione per la Bohème, scritta dall’astro nascente Giacomo Puccini. Stella luminosa, del resto, è anche Ada Giachetti, il soprano che Enrico sente cantare per la prima volta all’opera e del quale si innamora fin dal primo istante. L’audizione con Puccini, seppure improvvisata al grido di O’ sole mio, è un biglietto da visita importante per Caruso, che viene scelto come tenore sostituto di Ferdinando De Lucia, che affianca la Giachetti nella Bohème. Ada, dapprima inarrivabile, è ormai ad un passo da Enrico.Quando De Lucia si ammala, a ridosso della prima, il momento di Enrico è finalmente arrivato: vincendo tutte le resistenze, specie quelle di una gelida Giachetti, ma contando sull’appoggio incondizionato di Puccini, Enrico debutta al fianco della donna che ama: il successo è clamoroso. Ada, in un primo momento fortemente contraria a cantare con lui, si lascia pian piano andare, apprezzando la forza e il carattere di Enrico, di cui Ada si scopre perdutamente innamorata. L’ammirazione, scena dopo scena, si è trasformata in una passione travolgente.

Ai successi nella carriera, però, Enrico vede affiancarsi le difficoltà che questa comporta, specie nella gestione degli affetti più cari, dal rapporto perennemente conflittuale con il padre a quello altalenante con Giovanni, che lo incita a spingere sempre al massimo – spesso anche contro le stesse possibilità di Enrico, che scopre di avere una malformazione alle corde vocali. E ancora, l’amore non corrisposto di Rina, la sorella di Ada, che si innamora di lui ma che è costretta a reprimere i propri sentimenti per non minare la serenità della famiglia, e l’improvvisa assenza di Ada dalle scene per una gravidanza inaspettata, che non accetterà mai fino in fondo e che diventerà causa di un profondo risentimento proprio nei confronti dell’uomo che l’ha resa felice. Enrico tenta con tutte le sue forze di riconquistare l’affetto della donna che è ormai un muro di rabbia e silenzio.

Ma la voce di Enrico, unica e potente, supera ogni avversità, riuscendo a travalicare i confini e l’oceano. Grazie alla prima registrazione della storia della musica, infatti, Enrico viene notato in America, dove un impresario del posto gli apre le porte del Metropolitan di New York e dove scopre di avere l’affetto incondizionato del pubblico. Enrico e Ada vivono giorni lontani l’uno dall’altra: lui brilla nei teatri americani e lei tenta di ritrovare se stessa nell’enorme villa che Enrico le ha comprato nella convinzione di renderla felice. Sola e pensierosa, Ada scopre di essere incinta una seconda volta di Caruso ma nello stesso tempo comincia a ricambiare le attenzioni di Cesare, l’autista personale che Enrico ha scelto per lei. Spettatori inermi di un amore – quello di Enrico e Ada – sempre più in affanno, Giovanni e Rina. Sarà quest’ultima ad avvertire Enrico di ciò che sta accadendo proprio dentro le mura di casa sua.

New York. Enrico, il giovane Errì di belle speranze che a Napoli sognava di diventare tenore, è per tutti ormai il “Grande Caruso”. E’ il divo del momento, acclamato e idolatrato dalla città che non dorme mai e che lo ama senza riserve, come un figlio. Per tutti gli italiani in America, del resto, Caruso rappresenta il riscatto dell’emigrante, l’orgoglio italiano; per Gerome e Luisa, i due emigranti dal cuore d’oro che l’hanno accolto in casa propria, Enrico è soltanto una persona generosa e desiderosa di affetto. Salutandoli dal piroscafo in partenza che sta per riportarlo in Italia, Enrico si commuove. Sa che è arrivato il momento di tornare a casa: Rina, infatti, gli ha scritto una lettera dove gli annuncia la nascita di Enrico jr., il suo secondogenito.

Sulla nave, Caruso incontra la giovane Dorothy, bella e “luminosa come il sole di Napoli” con la quale entra in immediata sintonia. I due parlano a lungo della famiglia, della fama, dell’amore. Dorothy sembra molto saggia per la sua giovane età e ad Enrico questo non sfugge. Il suo cuore, però, è in trepidante attesa di conoscere il figlio appena nato e di rivedere l’amata famiglia: la fedele Rina, il fratello Giovanni, il figlioletto Foffo. E la “sua” Ada, che non ha dimenticato nonostante le “avventure” senza importanza con questo o quel soprano e con la quale vuole riconciliarsi al più presto.

Ma il sogno di riunire la famiglia si infrange ben presto con la realtà dei fatti. Il padre, rimasto a Napoli, passa il tempo nelle osterie e spende per l’alcol tutti i soldi che riceve dal figlio; Ada è distante, lontana dalla donna passionale e innamorata capace di rinunciare a tutto per lui; Rina e Giovanni custodiscono un segreto che non deve essere rivelato; Cesare è laconico e pensieroso. Anche Enrico, d’altro canto, nasconde una grande preoccupazione: un dolore lancinante alla gola che lo costringe ad andare spesso dal medico. Un dolore per il quale dovrebbe smettere di cantare. E quando scopre la relazione tra Ada e Cesare, Enrico, stanco e deluso, decide di ignorare le richieste dei medici e di gettarsi con rinnovato vigore nella carriera.

Tornato a New York, Caruso è un professionista sempre più esigente: pretende gli ingaggi più cospicui dell’epoca, decide quando e cosa cantare, tanto da intonare dal palco del Metropolitan O’ sole mio, dedicandola agli emigranti presenti in sala. Nel frattempo tenta di costruire, proprio nella Grande Mela, la famiglia che gli manca in Italia, alimentando il sogno di Gerome e Luisa di aprire un ristorante e impegnandosi a fondo nell’ inaugurazione del locale. Si accorge, però, che la vera famiglia è in realtà insostituibile e decide di tornare a casa per un ultimo tentativo di riavvicinamento. Questa volta è convinto di essere cambiato, si sente pronto a perdonare la sua compagna e a mettere la famiglia al primo posto. Ada, però, non gli crede, ed ha fatto la sua scelta: andrà via con Cesare e lascerà ancora una volta Enrico pieno di amarezza per l’abbandono e per la mancanza di gratitudine di coloro che gli stanno intorno.

La vita di Enrico, folgorante sul palco, è in realtà dietro le quinte una continua fonte di delusioni e infelicità. Ada viene condannata al carcere per diffamazione dopo che, spinta da Cesare, tenta di estorcere ad Enrico del denaro; il padre muore solo e abbandonato; il suo impresario americano lo licenzia; le condizioni della sua laringe diventano sempre più critiche. Ma Enrico non si arrende, determinato a vivere la vita fino in fondo.

La stessa vita che gli ha tolto tanto, infatti, sta per regalargli il dono più bello: Dorothy. La saggia ragazzina del piroscafo, ormai una donna, è la luce che Enrico stava aspettando e grazie alla quale può godersi gli anni che gli restano. Una moglie che lo ama incondizionatamente, disposta a sacrificare la sua giovinezza pur di stargli vicino nella gioia e nel dolore e pronta a regalargli un figlio. Caruso non può che arrendersi a quell’amore puro e candido. E anche ad una malattia che non lo molla.

Circondato dagli affetti più cari – Giovanni, Rina, Ada, con la quale ha un commovente riavvicinamento – e soprattutto Dorothy, Enrico muore a 49 anni, passando alla storia come uno dei più importanti e famosi tenori al mondo, amato e ricordato da tutti.