De Gasperi – L’uomo della speranza

4 Likes

Credits

Titolo:
De Gasperi – L’uomo Della Speranza

Una co-produzione:
Rai Fiction – Ciao Ragazzi
Provincia Autonoma di Trento

Un film di:
Liliana Cavani

Con:
Fabrizio Gifuni
Sonia Bergamasco

Prodotto da:
Claudia Mori
Per Ciao Ragazzi

Regia di:
Liliana Cavani

Collaborazione alla supervisione storica:
Maria Romana De Gasperi

Consulente storico:
Prof. Augusto D’Angelo

Soggetto:
Massimo De Rita
Mario Falcone

Sceneggiatura:
Massimo De Rita
Mario Falcone

Con la collaborazione di:
Liliana Cavani

Musiche di:
Paolo Vivaldi

Edizioni Musicali:
Rai Trade
Luna Park Ed. Musicali

Sinossi

Roma, Agosto 1954.
Alcide De Gasperi ormai alla fine della sua parabola umana e politica esce dalla sede della DC e va a trovare Lucia, la figlia suora alla quale rivela che ha lasciato per sempre la politica attiva e poi che partirà per Sella dove intende passare un periodo di riposo viste le non buone condizioni di salute. Un paio di giorni dopo De Gasperi arriva a Sella dove viene accolto dalla figlia Francesca, dal genero e dal nipotino Giorgio. Alcide e Giorgio vanno in montagna a fare una passeggiata e qui, lo statista, stimolato dalle domande del nipote gli racconta la sua vita.

È un lungo e spesso doloroso viaggio nella memoria che parte da un’infanzia caratterizzata dalla fede cattolica e da saldi principi morali instillatagli dai genitori. Dopo il liceo, nonostante le ristrettezze economiche si reca a studiare a Vienna. Gli anni di Vienna saranno quelli che formeranno il carattere di Alcide e gli daranno quell’indirizzo politico che porterà avanti per tutta la sua vita. Nel 1914 conosce Francesca, sorella di Pietro Romani, il suo migliore amico. Malgrado la differenza di età se ne innamora e la sposa.

Nel 1920 è già uno dei leader del PPI guidato da Don Sturzo. Va a vivere a Roma dove nel 1921 nascerà Francesca. Un anno dopo arriva il fascismo e De Gasperi, come moli uomini di sicura fede democratica, viene perseguitato anche con un periodo di detenzione. Intanto la famiglia si allarga: dopo Francesca nel 1923 nascerà Lucia e poi Cecilia (1933) e Paola (1935). Per sfamare la famiglia De Gasperi è costretto a fare il bibliotecario alla biblioteca Vaticana. È da lì che vede il successo e poi la parabola discendente del fascismo che si conclude con lo scoppio della seconda guerra mondiale.

De Gasperi va in clandestinità ed entra nel CLN. Alla fine del secondo conflitto mondiale, lo statista assumerà cariche di governo e negli anni a venire sarà per ben otto volte presidente del consiglio. In questa lunga fase lavorerà per far sviluppare economicamente e politicamente il paese facendo una scelta di campo ben precisa che lo farà entrare in rotta di collisione con il suo avversario più acerrimo: Palmiro Togliatti. De Gasperi vincerà le elezioni del 1948 ma poi non resterà a mettersi contro il Vaticano quando da oltre Tevere gli arriverà l’ordine di fare l’accordo con le destre per cercare di arginare il comunismo.

De Gasperi esce dalla scena politica con una sconfitta maturata nel corso delle elezioni politiche del 1953 (quelle della legge Truffa). Ormai l’Italia sta cambiando: il paese si avvia verso il boom economico e anche all’interno della DC si fanno spazio nuove generazioni di dirigenti che vogliono prendere il suo posto. e Gasperi è vecchio e stanco ma ha ancora la forza di indicare al partito (nel congresso di Napoli del 1954) la strada da seguire per garantire la democrazia e lo sviluppo economico del paese. Nella notte del 18 agosto del 1954 tra le sue care montagne del Trentino, Alcide de Gasperi muore confortato dall’amore dei suoi cari.