San Francesco e Papa Bergoglio per Claudia Mori

Pubblicato il 5 gennaio 2014 in News — Condividi

foto CMori

5 Gennaio 2014

Riuscirà Claudia Mori ad avere la meglio sulla ritrosia di Papa Francesco che anche recentemente ha detto di non volere una fiction su di lui? Lo scopriremo molto presto, visto che intervistata da Radio Vaticana, la moglie del Molleggiato (Adriano Celentano) ha annunciato di stare lavorando ad un film-tv su San Francesco ed ad uno tratto dal libro ‘La lista di Bergoglio‘, scritto da Nello Scavo: in entrambi i casi è prevista la regia di Liliana Cavani, che già per due volte si è occupata di dirigere due film sul Poverello d’Assisi (uno nel 1966 ed uno nel 1989), e che secondo la Mori è una delle poche ad avere la sensibilità giusta per questo tipo di progetti.

Prima ancora che Bergoglio diventasse Papa Francesco proprio ispirandosi al Poverello d’Assisi, Claudia Mori stava pensando di riportare in tv la vita di San Francesco: spiega la fondatrice della ‘Ciao Ragazzi’, che nel 2010 ha vinto il Premio Speciale RomaFictionFest per l’impegno produttivo.

‘Francesco d’Assisi è nata quando due anni fa Liliana mi disse che stava pensando di fare un terzo film sul Santo perché riproporre oggi la sua figura in questo mondo così pieno di diseguaglianza potrebbe essere rivoluzionario. Mi sono subito entusiasmata e l’ho proposto alla Rai che lo ha accolto abbastanza favorevolmente anche se non subito perché si chiedeva il motivo di un terzo Francesco’.

Non è chiaro se i vertici di Viale Mazzini si siano entusiasmati dopo che il gesuita ‘arrivato dalla fine del mondo‘ ha scelto per la prima volta nella storia il nome del Santo Patrono d’Italia quale nome da Pontefice o dopo la straordinaria visita che Bergoglio ha fatto ad Assisi il quattro ottobre scorso (nella foto, il Papa in preghiera sulla tomba di San Francesco), ma le difficoltà non mancano, visto che l’attuale piano editoriale di Rai Fiction prevede che al posto di onerosi progetti in costume vengano realizzati prodotti di più stretta attualità o improntati sul sociale.

E chissà se allora la Mori ha fatto bene ad acquistare con la sua ‘Ciao Ragazzi‘ i diritti de ‘La Lista di Bergoglio‘, che ricostruisce come il futuro Papa Francesco, negli anni settanta, si diede da fare per salvare dalle persecuzioni della dittatura militare del generale Jorge Rafael Videla; in realtà qui, più che contro i piani editoriali, c’è da fare i conti con la volontà del Papa, che nel corso di un incontro con Ettore Bernabei della Luxvide si era detto non troppo entusiasta all’idea di una fiction su di lui.

Mori, comunque, non sembra demordere:

‘La fiction su Bergoglio è un tema delicato, e ritengo sia fondamentale avere Liliana Cavani: una garanzia per la sua cultura e onestà intellettuale. La Rai sta leggendo il libro e per ora non ha dato alcuna risposta ma intanto ci stiamo già lavorando. Liliana sta scrivendo il soggetto con Umberto Contarello e Scavo e la mia intenzione è di realizzarlo comunque’.

Se la Rai non darà il disco verde al progetto, La lista di Bergoglio potrebbe diventare un prodotto per il cinema, un po’ come il San Francesco del 1989 con Mickey Rourke; oltre alla volontà di Mori c’è infatti anche la voglia della celebre regista di confrontarsi con questo personaggio, come spiegava ad Avvenire lo scorso ottobre:

‘Quando ho letto e poi presentato il bel libro di Nello Scavo sono stata catturata dalla vicenda umana e storica che racconta. Ho provato subito il desiderio di condividerla col pubblico e con Claudia Mori che si è fatta subito coinvolgere con l’entusiasmo che la distingue per le vicende umane belle e forti. Come prevedevo Claudia ha subito amato l’idea: ha letto il libro e ne ha acquistato immediatamente i diritti per una fiction o un film. Pensiamo che per comprendere meglio la travolgente ricchezza umana di Papa Francesco e la sua lucidità questa vicenda forte e tanto umana sia molto importante’.

Cavani si era detta interessata alla ‘particolarità del personaggio Bergoglio‘, che vuole raccontare ‘attraverso un discorso di verità‘; l’idea è quella di fare ‘un film per le sale cinematografiche che possa poi essere trasmesso in tv‘, anche se i tempi si annunciano lunghi:

‘Le riprese? Non credo possano iniziare prima della metà del 2014; prima che il film sia pronto per le sale passerà del tempo e questo sarà utile a far decantare un po’ di cose, la gente avrà imparato a conoscere meglio questo Papa e ci sarà meno pressione mediatica’.

Per quanto riguarda la Mori, infine, la moglie di Adriano Celentano annuncia che continuerà a lavorare su prodotti ‘sociali’, come ‘C’era una volta la città dei matti‘, dedicata a Basaglia e i 4 film tv sulla violenza contro le donne:

“Non escludo tematiche leggere, ma sono attratta da storie che abbiano una valenza etica. Sono convinta che chi guarda la televisione sia molto meglio di quello che i sondaggi e l’Auditel a volte fanno credere. Sono fiction che realizziamo con molta fatica, serietà e rinunce. Ma vado avanti su questa strada perché credo che il servizio pubblico debba occuparsi anche di questi fatti”

Loading Facebook Comments ...